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Maria Assunta
in Cielo
prega per noi


Signore,
proteggi
le nostre famiglie

Diocesi
Rossano-Cariati (CS)

Anno Pastorale 2011/2012
ANNO DEI
GIOVANI

Nel 2011
riflettiamo sul tema:
LIBERTA'
RELIGIOSA,
VIA DELLA PACE
BENEDETTO XVI
Nel mondo si registrano
limitazione o negazione della libertà religiosa, discriminazione e
marginalizzazione basate sulla religione, persecuzione e alla violenza contro le
minoranze.
I mass media informano, dove si verificano “assalti” alla Chiesa
Cattolica, la “persecuzione” della religione Cattolica, le assurde “violenze”
subite dalle popolazioni cristiane...





Parrocchia
Santa Maria Assunta
Longobucco (CS)
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Il Vangelo della domenica
 
Apertura Visita Pastorale.
Saluti Vicario foraneo, Sindaco,
Rappresentante Consiglio Pastorale Zonale
10.10.2010
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APERTURA VISITA PASTORALE VICARIA LONGOBUCCO
La Comunità ecclesiale della Vicaria di
Longobucco, domenica 10 ottobre, ha accolto il suo Pastore, S. E. Rev.ma
Mons. Santo Marcianò, in Piazza Dante a Mirto-Crosia, per l’apertura
della Visita Pastorale. Hanno dato il benvenuto al nostro Pastore
presbiteri, diaconi, ministranti, religiose, fedeli di tutte le
parrocchie della Vicaria e rappresentanti del laicato impegnato
(Consigli Pastorali, Operatori pastorali e Associazioni). Erano presenti
anche autorità civili e militari dei Comuni del territorio: i sindaci di
Calopezzati, Gennaro Bianco, di Caloveto, Francesco Pirillo, di
Cropalati, Fabrizio Grillo, di Longobucco, Luigi Stasi, di Pietrapaola,
Giandomenico Ventura, di Crosia, Gerardo Aiello, i rappresentanti della
Polizia municipale e delle Forze dell’Ordine.
Toccante è stato il rito iniziale: il
Clero in vesti liturgiche e tutti i fedeli, in processione penitenziale,
preceduti dal crocifisso e cantando le litanie dei Santi, sono arrivati
alla chiesa del ”Divino Cuore di Gesù” dove è stata solennemente
concelebrata l’Eucarestia.
Per l’apertura della Visita pastorale è
stata scelta la chiesa del “Divino Cuore di Gesù”, guidata dai parroci
don Umberto Pirillo e don Pino De Simone, per la centralità della
Vicaria.
Il Vicario foraneo, don Giuseppe Madeo,
il sindaco della cittadina ospitante, Gerardo Aiello, ed il
rappresentante del Consiglio pastorale vicariale, Angela Teresa Marino,
nel porgere i loro saluti al Padre Arcivescovo, hanno evidenziato la
realtà civile ed ecclesiale della zona pastorale che comprende i
cosiddetti Comuni della Valle del Trionto ed hanno posto le loro
aspettative nella presenza del Padre Arcivescovo nelle nostre comunità,
in termini di promozione dei valori umani e sociali e di segno di
comunione, per guardare al futuro con fiducia e speranza.
Rispondendo ai saluti, l’Arcivescovo, ci
ha già dato tante indicazioni pastorali pratiche per camminare secondo
l’insegnamento evangelico: è fondamentale per i laici la testimonianza
della loro fede con parresìa, libertà e verità, per essere incisiva
insieme alla voce del Vescovo e dei presbiteri; è necessario creare
centri di ascolto e mense per i poveri anche a Mirto, come quelli già
presenti in altri centri della Diocesi, fondati sulla solidarietà e
sulla condivisione da parte di tutti, perché “i poveri ci
accoglieranno nel Paradiso”; è importante che le chiese siano
sempre aperte ai fedeli che vogliono sostare in preghiera con il Signore
Gesù Eucarestia nei vari momenti della giornata, e perchè ciò sia
possibile è necessaria la disponibilità dei sacerdoti e soprattutto la
collaborazione dei laici della parrocchia…
Tanti saranno gli incontri di Vicaria in
cui il nostro Pastore avrà ancora modo di interloquire e conoscere i
Catechisti, i membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali, degli Affari
Economici, della Caritas, e dei Gruppi associativi e di volontariato.
La visita pastorale proseguirà in tutte
le Parrocchie dove saranno privilegiati momenti di preghiera, di
incontro, di ascolto, di conoscenza reciproca e di comunione, per poi
concludersi prima delle festività natalizie.
ANGELA
TERESA MARINO





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Apertura della visita pastorale nella vicaria di
Longobucco
Saluto a Sua Eccellemza M. Santo Marcianò
Nel porgere il mio saluto deferente e filiale a Lei
Eccellenza Reverendissima al Signor Sindaco G. Aiello, ai confratelli
della vicaria e al nostri amati fedeli presenti, penso, in questo
momento in cui Lei, amatissimo Padre Arcivescovo, apre la visita
pastorale nella nostra vicaria di Longobucco, a quell'immagine biblica
carica di tanta attesa e speranza . È tratta del profeta Isaia: "Come
sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che
annuncia la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza" (Is.
53,7).
La lettera pastorale "1 laici, Regno di Dio nel
Mondo" illumina ulteriormente il cammino già intrapreso nella
vicaria di Cariati. Già, puntualmente la quinta Lettera; grazie per
questo ulteriore atto magisteriale, frutto di tanto lavoro ma
soprattutto di quell' amore leale e concreto e profondo verso la Sua
Diocesi, la nostra Diocesi di Rossano-Cariati. Si registra naturalmente
anche l'apprezzamento di tante altre diocesi che ormai ne fanno
regolarmente richiesta.
Amatissimo Padre la nostra Vicaria è composta da undici
parrocchie collocate in sette comuni estesi dal mare fino alla Sila
passando tra colline ricche di uliveti genuflessi su poggi scoscesi. La
nostra gente è buona e generosa attaccata al lavoro e alla famiglia.
Valori che la che nostra Chiesa Locale ha tutelato e continua ancor di
più a tutelare in una costante promozione umana e cristiana. Va
riconosciuto anche il ruolo che come Chiesa l'Azione Cattolica, presente
in tutte la parrocchie della vicaria, sta svolgendo come supporto alla
vita ecclesiale.
Ed eccoci qui, Lei in mezzo a Noi e Noi intorno a Lei in
una comunione vera e Sacramentale. Il papa ha affermato, parlando della
"Chiesa comunità sempre in cammino" che il Vescovo rappresenta
nei riguardi della Chiesa locale la Chiesa universale, e nei riguardi
della Chiesa universale la Chiesa locale. Un duplice compito finalizzato
all'unità del popolo di Dio.
Nella Sua preghiera per la visita pastorale che abbiamo
da subito fatto nostra vi è contenuta l'affermazione che è il Signore a
visitarci attraverso di Lei. Certo il Signore è venuto e verrà alla fine
dei tempi; per questo siamo consapevoli di essere posti nel
"frattempo". viviamo nell' inter tempora, tra la storia e
l'eternità e abbiamo bisogno di essere spronati nella speranza,
confermati nella verità e animati dallo Spirito. Lei ci ha dato e
continua a darci tuttora tutto ciò.
Per questo dal profondo del nostro cuore Le diciamo
"Benedetto colui che viene nel nome del Signore" (Lc 19,38),
benedetto colui che ci porta verso il Signore e il Suo Regno.
Mirto-Crosia, 10.10.2010
Sac. Giuseppe Madeo. |
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Saluto del Sindaco Gerardo Aiello
Eccellenza Rev.ma,
l'accoglienza che la nostra comunità offre a Lei ed a tutti gli
operatori della Visita Pastorale nella valle del Trionto è sentita e
ricca di attese. Il momento storico del nostro territorio, onorato dalla
sua presenza coinvolgente, necessita di stimoli e riflessioni alla
vigilia di mutamenti significativi voluti dal legislatore che a tutti
chiede, oltre che sacrifici, assunzioni di nuove responsabilità, quali
disoccupazione e lavoratori, ospiti comunitari ed extracomunitari,
giovani ed anziani, studenti. Tutti attendono certezze che nessuno sa e
può dare. Il messaggio di pace e solidarietà che sarà diffuso durante la
Visita Pastorale, contribuirà a favorire un atteggiamento di
cittadinanza nel contempo di un federalismo possibile che modifichi il
senso civico della partecipazione e superi l'atteggiamento cronico dei
l'assistenzialismo. La Sua presenza su tutto il basso ionio ha prodotto
attenzione e riconoscenza per l'azione pastorale incisiva. Sono sicuro
che le future giornate della Visita Pastorale consolideranno tante
impressioni di speranza per le istituzioni, per gli operatori del
commercio, come per tutti coloro che sono privi di punti di riferimento.
I messaggi che Lei ha trasmesso aiuteranno a rendere possibile una
migliore convivenza ed integrazione nel vivere quotidiano. Per i più
deboli ed incerti l'attesa è maggiore rispetto a coloro che dovranno
ammorbidire i toni della pretesa e delle superbe e posizioni,
accogliendo il messaggio di semplicità che la fede impone. Eccellenza,
le siamo grati per quanto la Visita Pastorale produrrà e per
l'insegnamento che saprà promuovere in termini d'amore e convivenza
civile, nelle diversità ed identità di tutti i nostri cittadini.
Gerardo Aiello |
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ARCIDIOCESI ROSSANO-CARIATI
APERTURA VISITA PASTORALE VICARIA DI LONGOBUCCO10.10.2010
SALUTO A S.E. ARCIVESCOVO MONS. SANTO MARCIANO'.
Amatissimo Padre,
Benvenuto in mezzo a noi.
Le porgo i più sinceri e cari saluti, in rappresentanza del Consiglio
Pastorale della Vicaria di Longobucco e a nome di tutta la Comunità.
Oggi Lei viene per la prima volta in Visita Pastorale come Buon Pastore
ad ascoltare le nostre incertezze e le nostre speranze, le nostre
difficoltà e le nostre ricchezze…, a guidare il cammino di questo Suo
piccolo gregge e noi La accogliamo con grande gioia, cuore docile
all’ascolto e affetto di figli, ricordando ciò che ci ha detto nella sua
precedente lettera pastorale: il Vescovo visita la “sua” Chiesa e la
Chiesa accoglie il “suo” Signore.
Il territorio della Vicaria abbraccia un vasto
territorio che va dall’entroterra montuoso della nostra bella Sila al
litorale ionico e presenta caratteristiche di tradizioni, usi e costumi,
molto variegate. Comunque c’è da sottolineare che le radici d’identità e
di fede in alcuni paesi sono in comune, poiché quelli relativamente
giovani, come ad es. Mirto, sono stati fondati e popolati da chi
scendeva alla marina per la raccolta delle olive e vi è restato
essendoci condizioni di vita più buone, che ancora oggi, però hanno
tanto bisogno di essere migliorate.
L’ambiente socio-culturale è medio-basso, è carente
di sbocchi lavorativi, di servizi pubblici, come per es. gli ospedali, e
non sempre valorizza le capacità e le competenze professionali, le
qualità umane e culturali della nostra gente. Inoltre alcuni comuni
della Vicaria non sono nè facilmente né velocemente raggiungibili per
l’inefficienza delle vie di comunicazione e perciò sono scarse le
possibilità di sviluppo. Non mancano, tuttavia, libere iniziative
imprenditoriali che sono piccoli semi di speranza, soprattutto nel
settore terziario. Nel mondo della Scuola, che mi sta particolarmente a
cuore, si evidenzia una normale scolarizzazione dei discenti e un
riconoscimento da parte della società civile dell’importanza
dell’istruzione, per cui si delega ad essa il compito fondamentale della
formazione delle giovanissime generazioni, in un mondo, purtroppo,
sempre più povero di valori. Altre agenzie educative aiutano la scuola
nel suo compito educativo: si sottolinea la riqualificazione della
presenza degli oratori parrocchiali come luoghi educativi privilegiati
di ritrovo.
L’incidenza turistica estiva è composta per lo più
dai nostri emigrati che ritornano nel loro paese natio per le vacanze.
Si rilevano, altresì, preoccupanti disoccupazione e indigenza e si
evidenzia una forte emigrazione per motivi di lavoro verso il Nord
Italia; nel contempo si assiste al fenomeno dell’immigrazione irregolare
di cittadini provenienti soprattutto da paesi dell’Est Europeo ed
extraeuropei. È un fenomeno che necessita maggior attenzione da parte di
tutti per poter affrontare il processo dell’integrazione con incisività.
Per noi cristiani non è importante tanto la tolleranza (che colgo come
una negatività), ma un dialogo e una collaborazione, a fondamento di un
rapporto interpersonale che non esclude l’importanza della propria
identità culturale. Soprattutto è fondamentale andare incontro a questi
nostri fratelli con spirito di fraternità e solidarietà.
Inoltre, l’insufficienza di centri associativi e
strutture ricreative per il tempo libero e per attività socializzanti e
culturali, e le molteplici problematiche di disagio sociale per
incertezze finanziarie e lavorative future, evidenziano il problema
della micro-criminalità, del bullismo, della tossicodipendenza e della
dispersione scolastica. Purtroppo ci sono famiglie le cui “fondamenta
non poggiano sulla roccia” e si sgretolano e famiglie che non si
formano, perché oggi i giovani anche dalle nostre parti preferiscono
rimandare il matrimonio per mancanza di lavoro e di sicurezza economica
per poter vivere il loro amore senza difficoltà.
Oltre a ciò, però, si deve riconoscere e
valorizzare nella comunità ecclesiale tutto il patrimonio di esperienza
culturale, civile e religiosa, di cui è ricca la realtà popolare e che
si esprime con tradizioni che coinvolgono, per altro, svariati ambiti
della vita sociale.
Riflettendo proprio sui bisogni e sulle risorse del
territorio, i Consigli Pastorali Parrocchiali possono programmare le
loro attività a servizio di tutta la Chiesa, lavorando uniti ai nostri
sacerdoti e al nostro Vescovo.
Considerevole è l’apporto qualificante di tanti
laici che a fianco dei propri parroci sostengono le attività pastorali.
Si evidenzia lo zelo delle nostre religiose e dei nostri presbiteri, che
con grande generosità, trasmettono la gioia di servire Cristo e
continuano a spendere la loro vita per la salvezza delle nostre anime.
Noi laici siamo felici di mostrarLe che anche se
non siamo credenti maturi per le tante infedeltà, in noi c’è tanto bene,
tanta fede, tanta generosità, tanto cammino di conversione e tanto
desiderio di essere partecipi con il nostro Pastore nella missione di
cercare e costruire il Regno di Dio.
Nel Suo giovane ma intenso apostolato, Lei ha già
avuto modo di conoscere le nostre realtà parrocchiali, essendo stato
nelle nostre Comunità per tante occasioni di ricorrenze e
festeggiamenti. Nella Vicaria ha portato, se mi posso permettere, una
ventata di gioventù e di entusiasmo e una scossa di vitalità ecclesiale
che è stata avvertita da tutti. In un primo momento ci siamo sentiti
spaesati di fronte al cambiamento che ci veniva chiesto, ma grazie al
suo aiuto, attraverso la sua determinazione, il suo sorriso e
soprattutto il suo carisma, abbiamo accettato e non subìto quelle scelte
che Lei, guidato dallo Spirito Santo ha ritenuto giuste, e le abbiamo
accolte come doni di Dio, portatrici della Sua Grazia.
Tanto ancora ci aspettiamo dal nostro Vescovo, non
perché Lei debba risolvere tutti i nostri “guai”, ma per rappresentare
per noi un importante punto di riferimento e di comunione, per sentirci
raccolti attorno a Lei, e ai nostri sacerdoti, come famiglia che vive la
solidarietà vicendevole, per percepire la presenza di nostro Signore che
conosce e ama noi, suo piccolo Gregge.
Le chiediamo chiarimenti, indicazioni, consigli,
correzioni dei nostri passi che non sono stati compiuti secondo il
Vangelo e accompagniamo la Sua visita con la preghiera, affidandoLa
alla protezione della Vergine Maria Achiropita, Celeste Patrona della
nostra Diocesi, affinchè guidi le sue parole e le sue opere.
Le siamo riconoscenti per l’affetto che nutre per
tutta la Chiesa diocesana e per le sue lettere pastorali che aprono il
nostro cuore alla riflessione e scuotono la nostra coscienza ad una
testimonianza più coerente. Auspichiamo che in questo anno dedicato al
laicato scopriamo la nostra vocazione alla carità e alla gratuità come
Lei ci ha indicato. Speriamo che la Sua visita alla nostra comunità,
rimanga segno indelebile dell’Amore di Cristo e faccia crescere quei
semi di santità e ravvivare quella scintilla di luce divina che abbiamo
ricevuto in dono con il Battesimo.
Personalmente Le rinnovo l’augurio <<Che la Sua
presenza nelle nostre comunità parrocchiali sia vissuta come tempo di
grazia irradiato di ricchezza spirituale, di solidarietà sociale e di
comunione fraterna>>
e vivamente La ringrazio di essere qui.
ANGELA TERESA MARINO |
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