Maria Assunta
in Cielo
prega per noi


Signore,
 proteggi
le nostre famiglie

Diocesi
Rossano-Cariati (CS)


Anno Pastorale 2011/2012
ANNO DEI
GIOVANI

Nel 2011
riflettiamo sul tema:
LIBERTA'
RELIGIOSA,
VIA DELLA PACE
BENEDETTO XVI

Nel mondo si registrano limitazione o negazione della libertà religiosa,  discriminazione e marginalizzazione basate sulla religione, persecuzione e alla violenza contro le minoranze.
I mass media informano, dove si  verificano “assalti” alla Chiesa Cattolica, la “persecuzione” della religione Cattolica, le assurde “violenze” subite dalle popolazioni cristiane...





Parrocchia
Santa Maria Assunta
Longobucco (CS)

se vuoi incollare
l'altro banner
della Parrocchia
"SANTA MARIA ASSUNTA"
di Longobucco
 sul tuo sito,
copialo dalla pagina
dei siti amici

 


Benvenuti - Presentazione - Longobucco - Info turistiche - Arcidiocesi - Arcivescovi - Parrocchia - Parroco
Suore - Chiese - Devozioni popolari - Assunzione di Maria - San Domenico - Madonna dei Carbonari - Avvisi
Attività pastorali - Iniziative parrocchiali - Album foto - Siti amici - Contatti - Notizie dalla Chiesa - Perle preziose
La parola del Vescovo - La parola del Papa - La Parola di Dio  - Preghiera on line - Il Vangelo della domenica

 

LONGOBUCCO

 

Longobucco è un comune di 5.000 abitanti in provincia di Cosenza, posto in una delle più suggestive vallate della Sila Greca, percorsa dal fiume Trionto. Il suo territorio è ricco di minerali argentiferi che sin dall'antichità sono stati estratti e lavorati. L'attività mineraria, secondo alcuni, già in età Sveva avrebbe attirato l'interesse della corona tedesca e perciò il toponimo trarrebbe origine dal germanico Longburg (!) (lontano borgo, lungo borgo). Ma la documentazione storica è insufficiente e autorevoli linguisti (G. Alessio) trovano molto difficile il passaggio da Longburg (latinizzato Longusburgus) al toponimo Longobucco. In età umanistica alcuni la identificarono anche con l’antica città di Temesa o Tempsa menzionata da Omero. Diede i natali al famoso chirurgo medievale Bruno da Longobucco (XIII secolo) che insegnò nell'Università di Padova. La chiesa matrice, nella quale predicò il monaco Gioacchino da Fiore, beato, ricordato da Dante nella sua Commedia, è dedicata a Santa Maria Assunta. Nella chiesa si venera anche un'icona lignea, scolpita e policroma, della Madonna che adora il Bambino, di arte germanica del sec.XV-XVI, impropriamente considerata del tipo Madonna Nera. Una chiesa più recente è dedicata a San Domenico, attuale Santo patrono del paese. L'antico e caratteristico campanile detto Campanaro e palazzo Citino sono alcuni edifici significativi del paese.

Centro agricolo dell’alta valle del Trionto (antico Traeis) nella catena montana culminante con il monte Paleparto, la vetta più alta della Sila Greca (1481 m.). Borgo di carattere alpestre bagnato da tre torrenti (Trionto, Macrocioli e Manna). A 30 Km. dal lago Cecita. Gran parte del territorio comunale è compreso nel Parco della Sila. Monti incantevoli (Altare, Sordillo, Paleparto). Solenni boschi di castagni, faggi e conifere. “Paesaggio composto da lieta freschezza e tragica maestà …potente che allarga il respiro”. È possibile scorgere il cinghiale e la volpe, la faina e lo scoiattolo.

Nel territorio sono presenti notevoli giacimenti d’argento già sfruttati da Sibariti, Crotoniati e Romani. I primi documenti risalgono al XII secolo. Nel 1197 l’ Imperatore, Enrico VI, inviò (in oppido nostro Longoburgi) Pietro di Livonia, suo “familiare” per sovrintendere all’estrazione del prezioso minerale. Persino Gioacchino da Fiore si recò a Longobucco per la lavorazione di alcuni calici. Nel 1506 le miniere, “le principali dell’intero Regno”, furono concesse a Galeazzo Caracciolo di Napoli. Nel 1566 l’Argentera ritornò sotto la giurisdizione della Regia Corte. Agli inizi del XVIII secolo alcuni minatori tedeschi esplorarono gli antichi “pozzi”. Lo sfruttamento delle miniere proseguì, più o meno intensamente, sino al 1783.
Fra il 1806 ed il 1808 la cittadina silana fu invasa per ben tre volte dalle truppe francesi. Dopo il 1861 il paese fu tra i principali centri interessati dal fenomeno del Brigantaggio, patria di noti capibriganti (Domenico Strafaci, detto Palma). Nel secondo dopoguerra i longobucchesi parteciparono in massa alle lotte bracciantili.

Gli anni 50 coincisero con lo sviluppo demografico, dovuto anche alla favorevole congiuntura a livello nazionale, rilanciando il paese dal punto di vista economico.
È stato uno dei primi paesi ad avere l'energia elettrica tanto che ai primi del secolo scorso poteva vantare il cinema.
Lo testimonia un visitatore d'eccezione, lo scrittore Norman Douglas, che vi soggiornò nel 1911 (Old Calabria, London 1915, cap.25). Le attività più sviluppate sono l'agricoltura, la tessitura dei tappeti, la lavorazione del legno e l'edilizia. Importante anche il turismo. Fra le lavorazioni artigianali si distinguono la lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra e la fabbricazione di tessuti di lana, cotone e seta ricamati a mano con un ricco repertorio di disegni antichi e moderni. Esiste in paese una mostra permanente di tessuti.
Longobucco ha subito negli anni un consistente flusso migratorio, anche a causa di una cattiva gestione della montagna, così che la popolazione si è ridotta dagli oltre 8.000 abitanti agli attuali 5.000. In passato una porzione del suo territorio è passata al comune di Acri, tuttavia rimane uno dei comuni più estesi della Calabria. Buona parte del suo territorio oggi fa parte del Parco nazionale della Sila.

(Dal sito del Comune di Longobucco e dal sito Wikipedia)

 

Il caratteristico telaio a mano dove si producono i famosi tessuti di grande pregio artistico

 

Aprile 1954
 

anni 2000
 

coperte tessute al telaio, ricamate a mano e all'uncinetto

LE BELLEZZE DELLA SILA IN OGNI STAGIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER SAPERNE DI PIU'
E PER VEDERE ALTRE FOTO CLICCA SU
Mostra fotografica sul territorio di Longobucco

 

torna a PAGINA INIZIALE

 

Sito della Chiesa Matrice dell'Assunta segnalato su:

Sito Diocesi
Rossano-Cariati (CS)
NetCrim - Risorse Cristiane on line
Pastorale & Spiritualità
Portale Cattolico Italiano
Nel tuo
 abbraccio
 universale
ci sono anch’io,
 grazie
 Signore Gesù!
© Sito in rete dal
2 dicembre 2008
lascia il tuo saluto
sul libro degli amici
Leggi e/o Firma
il nostro Guestbook!